freccia Comitato Pari Opportunità
Compiti e funzioni
Al Comitato compete di:
  1. formulare proposte di azioni positive a favore delle lavoratrici e misure atte a consentirne l'effettiva parità;
  2. esprimere parere preventivo sugli atti di interesse generale riguardanti le politiche, l'ordinamento e la gestione del personale, nonché i progetti e gli interventi organizzativi e di ristrutturazione dell'Ente;
  3. formulare proposte in ordine a criteri e modalità relativi alle seguenti materie: accesso, progressione di carriera, figure professionali, attribuzione di incarichi e responsabilità, assegnazione alle strutture, mobilità, mansioni, formazione e aggiornamento professionale, orari di lavoro del personale, orari dei servizi all'utenza, altre materie che hanno valenza sulla condizione delle donne;
  4. promuovere iniziative volte a secondare risoluzioni e direttive Cee per rimuovere comportamenti lesivi delle libertà personali, ivi compresi quelli relativi alle molestie sessuali. A tale fine, è compito del Comitato presentare al Presidente della Provincia le persone (interne o esterne all'Ente) da candidare quali consulenti di fiducia per la trattazione dei casi di molestia sessuale sui luoghi di lavoro;
  5. valutare segnalazioni di fatti, anche relativi a singole persone, purché aventi valenza generale, riguardanti presunte azioni di discriminazione diretta e indiretta e formulare proposte in merito;
  6. intervenire tramite un proprio rappresentante alle riunioni di comitati o di altri organismi istituiti per la programmazione e la pianificazione territoriale, l'organizzazione e l'informatica, sempre che trattino materie di competenza del Comitato per le pari opportunità;
  7. promuovere indagini conoscitive, ricerche e analisi necessarie a individuare misure atte a creare effettive condizioni di parità tra i lavoratori e le lavoratrici dell'Ente;
  8. valutare gli effetti delle iniziative assunte dall'Amministrazione in ordine alle materie di cui ai punti precedenti;
  9. relazionare annualmente all'Amministrazione e alle Organizzazioni sindacali sull'attività e sul programma, sulle condizioni oggettive in cui si trovano le lavoratrici e sulla valutazione di cui al punto precedente;
  10. pubblicizzare periodicamente tra le lavoratrici e i lavoratori dell'Ente il lavoro svolto e i risultati emersi;
  11. assolvere ogni altra incombenza attribuita al Comitato da leggi o da normative derivanti da accordi sindacali.
Per quanto riguarda gli interventi da concretizzare in azioni positive a favore delle donne dirigenti, il Comitato, oltre a quanto già indicato nei punti sopra elencati, svolge compiti di:
  1. promozione di studi, ricerche e informazioni sulle donne dirigenti della Provincia di Milano;
  2. promozione di interventi idonei a facilitare il reinserimento delle donne dirigenti dopo l'assenza per maternità e a salvaguardarne la professionalità;
  3. attivazione di misure volte a favorire effettive pari opportunità nelle condizioni di lavoro e di sviluppo professionale, considerando anche la posizione delle donne dirigenti in seno alla famiglia, con particolare riferimento: all'accesso ai corsi di formazione professionale e modalità di svolgimento degli stessi; al perseguimento di un effettivo equilibrio di posizioni funzionali a parità di requisiti professionali, di cui si deve tenere conto anche nell'attribuzione di incarichi o funzioni più qualificate; all'individuazione di iniziative di informazione per promuovere comportamenti coerenti con i principi di pari opportunità nel lavoro.