freccia Forum della prostituzione

Il fenomeno della prostituzione è diventato sempre più visibile. Credo che la proposta di revisione della Legge Merlin investa un ambito più vasto di quello strettamente attinente alla prostituzione e comprenda, oltre al problema dell’ordine pubblico, anche e soprattutto il contesto della relazione tra i generi, l’educazione dei giovani, la cultura e le multiculture.
Alcune organizzazioni sensibili e impegnate nella difesa dei diritti e della dignità delle donne - i Sindacati CGIL, Cisl e Uil, la Caritas Ambrosiana e il Coordinamento nazionale comunità di accoglienza ­ hanno promosso un Forum specifico, aperto al confronto e finalizzato ad allargare il dibattito culturale e a offrire uno spazio di riflessione su tutti i temi che riguardano la prostituzione.
Ho ritenuto che la Provincia di Milano dovesse partecipare a questo Forum, offrendo con le sue scelte politiche e sociali un contributo istituzionale significativo.
Arianna Censi


Da tempo si sta discutendo sul fenomeno della prostituzione diventato sempre più visibile dagli anni '90 e diverse proposte di legge sono state presentate per modificare la Legge n. 75 del 20.02.1958 "Abolizione della regolamentazione della prostituzione e lotta contro la sfruttamento della prostituzione altrui" (cosiddetta Merlin). Il dibattito che ha accompagnato e accompagna ancora oggi l'iter dell'ultima proposta di legge presentata si è rivelato molto circoscritto a pochi addetti ai lavori e piuttosto povero di contenuti. La proposta di una revisione della Legge Merlin investe un ambito molto più vasto di quello strettamente attinente alla prostituzione e comprende anche il contesto della relazione tra i generi, l'educazione dei giovani, la cultura odierna che tende a monetizzare tutto ­ anche il corpo delle persone ­, per questo appare limitativo liquidare il "problema" della prostituzione semplicemente "normando" il luogo dove questa può essere esercitata, declassandolo, in questo modo, a mero problema di ordine e di decoro pubblico. Per questo motivo, come organizzazioni sensibili e impegnate nella difesa dei diritti e della dignità delle donne, abbiamo ritenuto importante proporre questo Forum, che intende porsi come uno spazio di riflessione seria, aperto al confronto, dove potersi interrogare ­ anche a partire dalle contraddizioni ­ e poter esprimere posizioni diverse.


PERCHÉ UN FORUM:


♦ Portare all'esterno di una ristretta cerchia di addetti ai lavori il dibattito che accompagna il fenomeno della prostituzione
♦ Promuovere un dibattito culturale che permetta di uscire dalla povertà dei luoghi comuni di cui il tema della prostituzione è spesso portatore
♦ Allargare la riflessione anche a tematiche più ampie rispetto al solo fenomeno della prostituzione, che riguardino la relazione tra i generi, l'educazione ad una sessualità responsabile, il rapporto denaro/potere.
♦ Approfondire le motivazioni che soggiacciono al fenomeno della prostituzione, anche dal punto di vista della domanda
♦ Offrire uno spazio/laboratorio di riflessione su temi che riguardano la prostituzione e quanto attiene a questo fenomeno, nello sforzo di approfondire il confronto sul piano culturale e valoriale



COME
Il Forum, volendo essere un laboratorio, si propone di adottare un approccio interdisciplinare e multiculturale, che permetta di mettere a confronto diversi saperi di tipo filosofico, giuridico, sociale, psicologico, antropologico... in grado di fornire un contributo significativo al dibattito con l'obiettivo di incidere sulle scelte politiche e sociali.


POSIZIONI COMUNI
Come organizzazioni proponenti siamo partite dal presupposto che sia da valorizzare la libertà di non prostituirsi; alcune persone, infatti, rivendicano come libera la scelta di prostituirsi, ma di fatto sono molti gli elementi e i condizionamenti che spingono alla prostituzione e che rendono il concetto di libertà molto relativo (si pensi a chi "sceglie" di prostituirsi per sopperire a deprivazioni economiche proprie e dei familiari). Partiamo da alcune posizioni comuni condivise:

♦ il corpo non è una merce e come tale non è suscettibile ad essere oggetto di compra-vendita,
♦ lotta al traffico di essere umani a scopo di sfruttamento sessuale,
♦ lotta allo sfruttamento della prostituzione,
♦ la riaffermazione della libertà dei comportamenti sessuali messi in atto privatamente, verso i quali lo stato non deve mettere in atto un ruolo normativo
♦ il non riconoscimento del tentativo di contrapporre la prostituzione "buona", quella invisibile, a quella "cattiva", visibile/di strada.


Milano, 15 giugno 2005


CGILUILCaritas AmbrosianaCISL Unione di MilanoConfederazione  Nazionale Comunità di Accoglienza